Indice
Prefazione

Introduzione

Prefazione

Sebbene l'LsD abbia già compiuto mezzo secolo, e l'edizione originale di questo libro sia apparsa nel 1979 seguita da numerose traduzioni in altre lingue, è dominante tuttora presso l'opinione pubblica un'idea errata circa questo straordinario e fantastico principio attivo psicotropo. Debbo perciò ringraziare Urra e la casa editrice Apogeo che con questa edizione italiana contribuiscono a fare ulteriore chiarezza sul mio «bambino difficile».
Nei primi quindici anni dalla sua scoperta 1'LsD venne impiegato quasi esclusivamente in psichiatria e nella ricerca biologica. Durante gli anni Sessanta, tuttavia, fece sempre più la sua comparsa nel panorama delle droghe, divenendo per un certo periodo di tempo, soprattutto negli Stati Uniti, la droga di più largo consumo il cui impiego sconsiderato, che non teneva conto della sua inquietante azione psichica, causò incidenti e danni psichici ai consumatori. A questo si aggiunse il fatto che 1'LsD assurse a droga di culto degli hippy e di altri movimenti che contestavano il sistema. Ciò provocò la messa al bando totale dell'LsD e delle sostanze affini. La produzione, il possesso e il consumo di LSD, persino il suo impiego in psichiatria, divennero reati perseguibili. Questo divieto draconiano dura tuttora. L'uso terapeutico venne interrotto, ma non il consumo in circoli privati, che al contrario si estese sempre più, con tutti i rischi e le circostanze negative di un consumo respinto nell'illegalità. Le pressioni da parte della psichiatria sulle istituzioni sanitarie affinché l'LsD possa essere di nuovo disponibile per il trattamento terapeutico, sono risultate fino a oggi inutili. Questo atteggiamento è difficilmente comprensibile, poiché le esperienze recenti dimostrano che l'utilizzazione dell'LsD in contesto medico non solo è priva di pericoli ma può arrecare vantaggi alla psichiatria quale strumento terapeutico.
Il divieto appare discutibile anche sotto un'altra luce, dopo la scoperta di principi attivi simili all'LsD in certe droghe magiche del Messico che da millenni vengono impiegate con successo nelle pratiche mediche. Ci troviamo di fronte, qui, a un bagaglio di conoscenze di cui si dovrebbe tener conto. Due di queste droghe messicane usate in contesti cerimoniali e religiosi e in determinate pratiche magiche di guarigione - il fungo teonanacatl e il convolvolo magico ololiuqui - furono analizzate nel mio laboratorio. Le ricerche evidenziarono in modo sorprendente la parentela stretta fra la struttura chimica dei principi attivi isolati da queste piante e la struttura dell'LsD.
La scoperta aveva un grande significato perché dimostrava che 1'LsD, sia chimicamente che per i suoi effetti psichici, appartiene al gruppo delle sostanze sacre messicane. In quanto a queste droghe si tratta di prodotti vegetali, di principi attivi, cioè, che non sono stati creati dalle mani dell'uomo, bensì erano già presenti nella natura molto tempo prima che l'uomo li scoprisse e li impiegasse quali medicamenti. Come tutto ciò che proviene dal regno vegetale, sono doni del creato alla sua creatura dotata di coscienza, l'essere umano. È di ciò che dovremmo essere consapevoli, facendo di questo dono assai speciale un uso rispettoso e sensato.
Albert Hofmann

Come nacque l'LSD>>

LSD negli esperimenti su animali e nella ricerca biologica>>

Le modificazioni chimiche dell 'LSD>>

L'impiego dell'LSD in psichiatria>>

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